Guarire le Ferite del Passato: un viaggio dentro per tornare a sé

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Ci portiamo addosso tracce invisibili di ciò che è stato. Ferite che non sempre ricordiamo con chiarezza, ma che si fanno sentire nei momenti più delicati della vita: nelle relazioni, nei silenzi troppo pieni, nella fatica di fidarci, nel bisogno di controllare tutto per non sentire il vuoto.

Claudia Rainville, nel suo libro “Guarire le ferite del passato”, ci accompagna proprio lì: dove l’emozione nasce, dove la mente non sempre riesce ad arrivare. Con la Metamedicina, ci invita a riconoscere i copioni di sofferenza che si ripetono, non perché siamo sbagliati, ma perché una parte di noi chiede ancora ascolto.

La radice è emotiva, non logica

Molti dolori, molti sintomi — fisici ed emotivi — sono la voce del nostro corpo che ci racconta storie irrisolte. Memorie. Eventi. Ferite. A volte ereditate, a volte dimenticate.

Guarire non è cancellare il passato. È rimettere amore dove c’è stata paura, comprensione dove c’era chiusura. È permettersi di sentire quello che una volta era troppo.

Da sopravvivere a vivere

Quando iniziamo a riconoscere le nostre ferite, cambia tutto:

• smettiamo di cercare negli altri quello che non ci siamo mai dati;

• smettiamo di reagire in automatico;

• iniziamo a creare relazioni più sane e vere.

La Metamedicina non è una risposta magica, ma una chiave per entrare dove serve andare: dentro. Con delicatezza. Con onestà.

Il mio approccio: trasformare, non analizzare

Nel mio lavoro di coach olistico, utilizzo strumenti come l’EFT (che trovi spiegato qui L’Emotional Freedom Techniques (EFT): Scienza e Promessa di Guarigione Interiore) proprio per andare a sciogliere alla radice queste ferite. Perché la mente sa, ma è il corpo che trattiene. E guarire è lasciare che anche il corpo possa finalmente rilasciare.

Se questo tema ti risuona, se senti che qualcosa dentro ti sta chiedendo di essere visto e ascoltato, sappi che non sei solo.

Guarire le ferite del passato è un atto d’amore. E puoi iniziare da oggi.


Guarire non è dimenticare. È camminare dove fa male e portare luce..

ENGLISH VERSION

Healing the Wounds of the Past: a journey inward to come back to yourself

We carry invisible traces of what has been. Wounds we don’t always remember clearly, but which show up in the most delicate parts of life: in relationships, in moments of silence that feel too heavy, in the struggle to trust, in the need to control everything just to avoid feeling the void.

In her book “Healing the Wounds of the Past”, Claudia Rainville takes us right there: to where emotion is born, to the spaces the mind can’t always reach. Through Meta-Medicine, she invites us to recognise the patterns of pain we keep repeating — not because we’re broken, but because a part of us is still waiting to be seen.

The root is emotional, not logical

Many of our pains — both physical and emotional — are the body’s way of telling a story we never fully listened to. Memories. Events. Wounds. Sometimes inherited, sometimes forgotten. Healing isn’t about erasing the past. It’s about placing love where there was once fear, understanding where we once shut down. It means allowing ourselves to feel what once felt like too much.

From surviving to living

When we start to recognise our wounds, everything begins to shift:

• we stop seeking in others what we’ve never given ourselves

• we stop reacting on autopilot

• we start to create relationships rooted in truth

Meta-Medicine isn’t a quick fix,but a powerful tool for those ready to go where it matters most: inward. Gently. With honesty.

My approach: transform, don’t overanalyse

In my work as a holistic coach, I integrate tools like EFT (explained in L’Emotional Freedom Techniques (EFT): Scienza e Promessa di Guarigione Interiore) to help release these emotional patterns from the root.

Because the mind might understand — but it’s the body that still holds on.

Healing means letting the body finally let go of what the mind has carried for far too long.

If this resonates with you, if something inside is quietly asking to be felt, know that you are not alone.

Healing the wounds of the past is an act of love. And you can begin today.


Healing is not about forgetting. It’s walking where it hurts and bringing light.

L’Emotional Freedom Techniques (EFT): Scienza e Promessa di Guarigione Interiore

Negli ultimi anni, l’Emotional Freedom Techniques (EFT), conosciuta comunemente come “tapping”, ha catturato l’attenzione della comunità scientifica e del grande pubblico. Creata negli anni ’90 dallo studioso americano Gary Craig, l’EFT si basa su un’intuizione tanto semplice quanto affascinante: le emozioni negative e i disturbi fisici possono essere trattati attraverso la stimolazione di specifici punti energetici del corpo, ispirati ai meridiani dell’agopuntura tradizionale.

Il concetto alla base dell’EFT è che i traumi emotivi e i pensieri negativi creano veri e propri blocchi energetici nel corpo. Stimolando delicatamente questi punti con le dita – il tapping – mentre si focalizza mentalmente sul problema da affrontare, è possibile sbloccare il flusso energetico, favorendo così un rilascio emotivo e un sollievo fisico tangibile.

La Ricerca Scientifica sull’EFT: Cosa Dicono gli Studi Internazionali

Sebbene l’EFT sia stato inizialmente accolto con scetticismo dalla medicina tradizionale, negli ultimi anni numerosi studi clinici ne hanno esplorato l’efficacia in vari ambiti, dal trattamento dell’ansia alla gestione del dolore cronico.

Una delle ricerche più citate è quella di David Feinstein (2012), pubblicata sulla Review of General Psychology. Questa revisione ha analizzato numerosi studi clinici controllati, mostrando come l’EFT sia in grado di ridurre significativamente i livelli di ansia, depressione e sintomi da stress post-traumatico (PTSD). Feinstein ha concluso che l’EFT offre un’efficacia paragonabile a quella delle terapie cognitivo-comportamentali tradizionali, con il vantaggio di essere una tecnica semplice, autogestibile e priva di effetti collaterali.

Un altro studio fondamentale è stato condotto da Church, Yount e Brooks (2012) e pubblicato sul Journal of Nervous and Mental Disease. Questo studio randomizzato ha evidenziato come una sola sessione di EFT possa ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, del 24% in media. Si tratta di un dato estremamente significativo, considerando che il gruppo di controllo sottoposto a semplici conversazioni di supporto non ha mostrato alcuna riduzione rilevante.

L’EFT ha dimostrato una particolare efficacia anche nel trattamento del PTSD. La meta-analisi condotta da Sebastian e Nelms (2017), pubblicata su Explore, ha rilevato che l’EFT produce un miglioramento significativo e duraturo nei sintomi del disturbo da stress post-traumatico, con risultati sostenuti anche a distanza di mesi dalle sessioni.



Applicazioni Cliniche e Potenziale Trasformativo

L’EFT è oggi utilizzato in una vasta gamma di applicazioni cliniche e non cliniche. Tra le più comuni:

• Disturbi d’Ansia e Depressione: Numerosi studi evidenziano come l’EFT possa ridurre i sintomi di ansia e depressione, migliorando il benessere psicologico complessivo.

• PTSD: Particolarmente efficace nel trattamento di traumi profondi, specialmente tra veterani di guerra e vittime di abusi.

• Dolore Cronico: Pur essendo utilizzato principalmente per problematiche emotive, l’EFT si è dimostrato utile anche nella gestione del dolore cronico, migliorando la qualità della vita di chi lo pratica.

• Rendimento Sportivo e Crescita Personale: Alcuni studi preliminari suggeriscono che l’EFT possa migliorare la concentrazione, ridurre l’ansia da prestazione e promuovere uno stato di calma interiore.

Come Funziona l’EFT: Un Ponte tra Mente ed Energia

Nonostante le evidenze promettenti, il meccanismo esatto attraverso cui l’EFT funziona non è ancora del tutto chiaro. L’ipotesi più accreditata è che il tapping riesca a influenzare il sistema nervoso autonomo, modulando la risposta di “attacco o fuga” e promuovendo uno stato di rilassamento profondo.

Inoltre, alcuni ricercatori sostengono che il processo di concentrazione mentale sul problema, associato alla stimolazione fisica dei punti energetici, contribuisca a creare nuove connessioni neurali, riducendo l’intensità emotiva legata a traumi o pensieri negativi.


Conclusioni

L’EFT è passato dall’essere una tecnica marginale ad un vero e proprio strumento di supporto terapeutico riconosciuto in molti ambiti. Sebbene non tutti gli scienziati concordino sui suoi meccanismi d’azione, l’efficacia riportata da molti studi è innegabile.

Come ogni pratica terapeutica, l’EFT non è una soluzione magica. Tuttavia, la sua capacità di ridurre rapidamente l’intensità emotiva e di promuovere uno stato di benessere più profondo lo rende uno strumento potente nel percorso di crescita personale e guarigione.


Riferimenti Bibliografici

  1. Feinstein, D. (2012). Acupoint stimulation in treating psychological disorders: Evidence of efficacy. Review of General Psychology, 16(4), 364-380.
  2. Church, D., Yount, G., & Brooks, A. J. (2012). The effect of emotional freedom techniques on stress biochemistry: A randomized controlled trial. Journal of Nervous and Mental Disease, 200(10), 891-896.
  3. Sebastian, B., & Nelms, J. (2017). The effectiveness of emotional freedom techniques in the treatment of posttraumatic stress disorder: A meta-analysis. Explore, 13(1), 16-25.