Negli ultimi anni, l’Emotional Freedom Techniques (EFT), conosciuta comunemente come “tapping”, ha catturato l’attenzione della comunità scientifica e del grande pubblico. Creata negli anni ’90 dallo studioso americano Gary Craig, l’EFT si basa su un’intuizione tanto semplice quanto affascinante: le emozioni negative e i disturbi fisici possono essere trattati attraverso la stimolazione di specifici punti energetici del corpo, ispirati ai meridiani dell’agopuntura tradizionale.
Il concetto alla base dell’EFT è che i traumi emotivi e i pensieri negativi creano veri e propri blocchi energetici nel corpo. Stimolando delicatamente questi punti con le dita – il tapping – mentre si focalizza mentalmente sul problema da affrontare, è possibile sbloccare il flusso energetico, favorendo così un rilascio emotivo e un sollievo fisico tangibile.
La Ricerca Scientifica sull’EFT: Cosa Dicono gli Studi Internazionali
Sebbene l’EFT sia stato inizialmente accolto con scetticismo dalla medicina tradizionale, negli ultimi anni numerosi studi clinici ne hanno esplorato l’efficacia in vari ambiti, dal trattamento dell’ansia alla gestione del dolore cronico.
Una delle ricerche più citate è quella di David Feinstein (2012), pubblicata sulla Review of General Psychology. Questa revisione ha analizzato numerosi studi clinici controllati, mostrando come l’EFT sia in grado di ridurre significativamente i livelli di ansia, depressione e sintomi da stress post-traumatico (PTSD). Feinstein ha concluso che l’EFT offre un’efficacia paragonabile a quella delle terapie cognitivo-comportamentali tradizionali, con il vantaggio di essere una tecnica semplice, autogestibile e priva di effetti collaterali.
Un altro studio fondamentale è stato condotto da Church, Yount e Brooks (2012) e pubblicato sul Journal of Nervous and Mental Disease. Questo studio randomizzato ha evidenziato come una sola sessione di EFT possa ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, del 24% in media. Si tratta di un dato estremamente significativo, considerando che il gruppo di controllo sottoposto a semplici conversazioni di supporto non ha mostrato alcuna riduzione rilevante.
L’EFT ha dimostrato una particolare efficacia anche nel trattamento del PTSD. La meta-analisi condotta da Sebastian e Nelms (2017), pubblicata su Explore, ha rilevato che l’EFT produce un miglioramento significativo e duraturo nei sintomi del disturbo da stress post-traumatico, con risultati sostenuti anche a distanza di mesi dalle sessioni.

Applicazioni Cliniche e Potenziale Trasformativo
L’EFT è oggi utilizzato in una vasta gamma di applicazioni cliniche e non cliniche. Tra le più comuni:
• Disturbi d’Ansia e Depressione: Numerosi studi evidenziano come l’EFT possa ridurre i sintomi di ansia e depressione, migliorando il benessere psicologico complessivo.
• PTSD: Particolarmente efficace nel trattamento di traumi profondi, specialmente tra veterani di guerra e vittime di abusi.
• Dolore Cronico: Pur essendo utilizzato principalmente per problematiche emotive, l’EFT si è dimostrato utile anche nella gestione del dolore cronico, migliorando la qualità della vita di chi lo pratica.
• Rendimento Sportivo e Crescita Personale: Alcuni studi preliminari suggeriscono che l’EFT possa migliorare la concentrazione, ridurre l’ansia da prestazione e promuovere uno stato di calma interiore.
Come Funziona l’EFT: Un Ponte tra Mente ed Energia
Nonostante le evidenze promettenti, il meccanismo esatto attraverso cui l’EFT funziona non è ancora del tutto chiaro. L’ipotesi più accreditata è che il tapping riesca a influenzare il sistema nervoso autonomo, modulando la risposta di “attacco o fuga” e promuovendo uno stato di rilassamento profondo.
Inoltre, alcuni ricercatori sostengono che il processo di concentrazione mentale sul problema, associato alla stimolazione fisica dei punti energetici, contribuisca a creare nuove connessioni neurali, riducendo l’intensità emotiva legata a traumi o pensieri negativi.
Conclusioni
L’EFT è passato dall’essere una tecnica marginale ad un vero e proprio strumento di supporto terapeutico riconosciuto in molti ambiti. Sebbene non tutti gli scienziati concordino sui suoi meccanismi d’azione, l’efficacia riportata da molti studi è innegabile.
Come ogni pratica terapeutica, l’EFT non è una soluzione magica. Tuttavia, la sua capacità di ridurre rapidamente l’intensità emotiva e di promuovere uno stato di benessere più profondo lo rende uno strumento potente nel percorso di crescita personale e guarigione.
Riferimenti Bibliografici
- Feinstein, D. (2012). Acupoint stimulation in treating psychological disorders: Evidence of efficacy. Review of General Psychology, 16(4), 364-380.
- Church, D., Yount, G., & Brooks, A. J. (2012). The effect of emotional freedom techniques on stress biochemistry: A randomized controlled trial. Journal of Nervous and Mental Disease, 200(10), 891-896.
- Sebastian, B., & Nelms, J. (2017). The effectiveness of emotional freedom techniques in the treatment of posttraumatic stress disorder: A meta-analysis. Explore, 13(1), 16-25.

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